Sabato,10 settembre, la statua della Madonna che fu gravemente danneggiata da persone inqualificabili torna nella grotta lungo la strada della Montagna. Prezioso è stato l’impegno di Vincenzo Caldarelli e dei suoi amici, di alto valore tecnico l’intervento del dott. Umberto Maggio. Il valore simbolico di questo culto in un momento di crisi profonda del Centro Abitato di Ottaviano.
Sabato la statua della Madonna di Lourdes torna nella grotta, ma non sarà facile per alcuni Ottavianesi dimenticare la scena che si aprì davanti al loro sguardo qualche settimana fa: la statua rovesciata a terra, la testa staccata di netto e il vuoto in quegli angoli in cui prima oscillavano fasci di “rosari” offerti dai fedeli. Vincenzo Caldarelli e i suoi amici non hanno perso tempo: hanno affidato la statua offesa da mano sacrilega alla tecnica sopraffina del principe dei restauratori, il dott. Umberto Maggio, hanno rimesso in ordine la grotta, e hanno organizzato con i parroci ottavianesi ( vedi manifesto in appendice) il ritorno della sacra immagine nel “luogo” del culto. Il dott. Maggio così ha descritto il suo intervento: “La testa rotta della Madonna è stata riposizionata con l’innesto di un perno in vetroresina fatto aderire con resina epossidica. Le mancanze della superficie sono state stuccate e integrate cromaticamente. Il volto, e in particolare gli occhi, sono stati accuratamente ricostruiti. La statua è stata poi verniciata con resina trasparente per proteggerla dalle variazioni termoigrometriche. Infine è stata abbellita con una corona in metallo dorato e uno stellario illuminato”. So che qualcuno, senza esporsi pubblicamente, ha bisbigliato di non capire le ragioni di tanta attenzione riservata ad un culto “costruito” da poco, che non fa parte delle tradizioni di Ottaviano. Mi limito, per ora, a rispondere che la strada su cui si apre la grotta non è una strada qualsiasi: è la via della Montagna, è il sentiero n. 1 del Parco Nazionale del Vesuvio, è il simbolo concreto di una storia millenaria, fatta di splendori della Natura, di catastrofi e di resurrezioni. Nella storia di Ottaviano alcuni valori religiosi fanno parte del patrimonio culturale e sono condivisi da tutti i cittadini, anche da quelli che non frequentano le chiese. La Madonna di Lourdes, come la Madonna del Carmine e la Madonna di Montevergine, indica agli Ottavianesi una strada che è la concreta immagine della via della speranza, dell’ultima speranza: se noi Ottavianesi vogliamo per la nostra città un futuro degno del passato, è lungo quella strada che dobbiamo costruirlo e cercarlo. Lungo la strada che la Madonna di Lourdes ci indica. Alla luce di tutto questo, rivolgo un grazie ancora più intenso a Vincenzo Caldarelli, ai suoi amici, a Umberto Maggio.
Parrocchia di San Michele Arcangelo
La statua della Madonna di Lourdes
Si Ringrazia La Dott.ssa Ida Carbone